Polestar segna record consegne nel primo trimestre 2026
Polestar consegna 13.126 veicoli nel Q1 2026, con crescita del 7% e performance robuste in Regno Unito e Germania. Scopri i dettagli.
Polestar ha aperto il 2026 con un risultato da record, consegnando 13.126 veicoli nel primo trimestre. Si tratta della migliore performance di sempre per un Q1 nella storia del marchio. L'aumento è stato modesto, pari al 7% su base annua, ma conferma una crescita continua dopo un 2025 già solido.
I numeri sono sostenuti da prestazioni robuste nei mercati chiave. Il Regno Unito e la Germania hanno spiccato in particolare, con circa 4.151 auto immatricolate nel Regno Unito e tra le 1.300 e le 1.400 unità in Germania, dove la crescita è stata particolarmente forte. In Svezia, il brand è addirittura riuscito a superare Tesla in vendite in uno dei mesi, sottolineando la sua resilienza nel mercato di casa.
Questa performance ha un suo peso nel contesto più ampio dell'industria dei veicoli elettrici. L'Europa rimane la regione core per Polestar, rappresentando circa il 78% delle vendite totali, mentre gli Stati Uniti contribuiscono solo con una piccola quota. Nel frattempo, il mercato EV stesso si sta espandendo: il Regno Unito ha registrato un record mensile di immatricolazioni per veicoli elettrici a marzo, e la Germania continua a vedere una penetrazione in crescita. Questo suggerisce che Polestar stia crescendo insieme al mercato, piuttosto che affidarsi esclusivamente a spostamenti competitivi.
La strategia dell'azienda gioca anch'essa un ruolo chiave. Nell'ultimo anno, la sua rete retail si è espansa da 154 a 230 punti vendita, con l'obiettivo di raggiungere circa 250 entro la fine del 2026. Polestar sta combinando sempre più il suo modello online con una presenza fisica più forte, puntando a migliorare l'accessibilità e il coinvolgimento dei clienti.
Anche la strategia produttiva si sta evolvendo. I veicoli vengono ora prodotti negli Stati Uniti, in Cina e in Corea del Sud, mentre la futura Polestar 7 è pianificata per la produzione in Europa. Questa diversificazione consente all'azienda di navigare in modo più efficace le tariffe e le sfide geopolitiche, che rimangono una preoccupazione centrale per il settore.
Sul fronte finanziario, il quadro è più complesso. Sebbene Polestar abbia migliorato i ricavi e i margini, dipende ancora da finanziamenti esterni e dal supporto degli investitori. Il risultato è un'azienda che bilancia la crescita con sfide strutturali in un ambiente altamente competitivo e incerto.
In questo contesto, il primo trimestre del 2026 segnala più stabilità che una svolta. Polestar ha consolidato la sua posizione nei mercati chiave e ha mantenuto lo slancio di crescita, ma la sua traiettoria dipenderà da quanto efficacemente riuscirà ad espandere la rete, lanciare nuovi modelli e adattare la produzione alle mutevoli condizioni globali.
Mark Havelin
2026, Apr 12 08:15