Segmenti auto: differenze tra classi A, B, C, D, E e F
Scopri la classificazione dei segmenti auto: dalle citycar di classe A alle berline di lusso F, con esempi, differenze e categorie SUV e sportive e crossover.
L’attuale classificazione delle auto non è nata dall’oggi al domani. Un tempo i veicoli si dividevano semplicemente in autovetture e camion. Con l’ampliarsi del mercato, è servito un sistema più articolato che aiutasse costruttori e clienti a orientarsi in una gamma sempre più varia.
Le classi si basano innanzitutto su dimensioni e peso, ma questi elementi non decidono tutto. Contano anche livello di prezzo, dotazione tecnica, prestazioni del motore e posizionamento commerciale. Di conseguenza, i confini tra segmenti restano flessibili più che rigidamente tracciati. Nella pratica, le etichette tendono a sovrapporsi, ma aiutano a leggere meglio l’offerta.
La classe A comprende le citycar più minute: vetture pensate per spostamenti brevi, traffico urbano fitto e parcheggi rapidi. Mettono al primo posto efficienza e maneggevolezza, non la potenza. Esempi tipici sono Daewoo Matiz, Smart e Chevrolet Spark.
La classe B offre più spazio interno restando accessibile nel prezzo. È adatta tanto alla città quanto all’uso extraurbano leggero e può ospitare comodamente fino a cinque persone. Tra i modelli più diffusi figurano Hyundai Solaris, Volkswagen Polo e Kia Rio.
La classe C, spesso chiamata classe Golf, è tra i segmenti più popolari. Trova un equilibrio tra dimensioni compatte e praticità e propone diverse carrozzerie. Il modello di riferimento è Volkswagen Golf, affiancata da auto come Ford Focus, Opel Astra e Audi A3.
La classe D rappresenta la tradizionale fascia media. Offre abitacolo ampio e bagagliaio più capiente, soluzione indicata per viaggi lunghi e per l’uso familiare. Esempi ricorrenti: Toyota Camry, Volkswagen Passat, Honda Accord e Peugeot 406.
La classe E, spesso definita business, punta su comfort, isolamento acustico e prestazioni del motore. È una scelta frequente per flotte aziendali o servizi taxi di livello superiore. Tra le protagoniste spiccano BMW Serie 5, Mercedes-Benz Classe E, Audi A6 e Volvo S80.
In cima alla gerarchia c’è la classe F, il segmento rappresentativo o di lusso. Queste grandi berline superano i cinque metri di lunghezza e mettono l’accento sul comfort dei passeggeri posteriori e sulla tecnologia avanzata. Rientrano in questa categoria Mercedes-Benz Classe S, BMW Serie 7, Audi A8, Lexus LS e i modelli Bentley.
Accanto al sistema alfabetico esistono categorie specializzate come sportive, monovolume, crossover e SUV. Per esempio, Porsche 911 è l’emblema delle sportive, Toyota Alphard rientra tra le monovolume, mentre Toyota Land Cruiser e Range Rover rappresentano gli SUV classici.
In definitiva, la classe di appartenenza è un pratico punto di riferimento: consente di confrontare più facilmente i modelli e capire quale livello di spazio, comfort e tecnologia offre ciascuna categoria. Sul campo, è una bussola utile per orientare la scelta senza perdersi nei dettagli.
Allen Garwin
2026, Gen 06 16:19