Nissan confermata nella CDP A List per clima e risorse idriche

Nissan nella CDP A List: leadership su clima e acqua
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Nissan confermata nella CDP A List per cambiamento climatico e sicurezza idrica. Nissan Green Program 2030, obiettivo carbon neutral e progetto EV36Zero in UK.

Nissan è stata ancora una volta riconosciuta tra i leader mondiali della sostenibilità aziendale, conquistando per il secondo anno consecutivo un posto nella A List di CDP sia per il cambiamento climatico sia per la tutela delle risorse idriche. Non si tratta di un episodio isolato: il costruttore mantiene da tredici anni di fila una valutazione di livello Leadership per il clima ed è presente nella A List per la sicurezza idrica da sette anni consecutivi. Una costanza che dice molto sul lavoro di fondo.

CDP è considerato uno dei riferimenti più autorevoli per la trasparenza ambientale, ampiamente utilizzato da investitori istituzionali e analisti ESG. Le sue valutazioni vanno oltre la semplice rendicontazione, esaminando governance, gestione dei rischi, pianificazione strategica e azioni misurabili. Secondo CDP, solo circa il due per cento delle aziende partecipanti entra infine nella A List, a conferma dell’elevata selettività della graduatoria.

La solidità del risultato affonda le radici nell’attuazione costante della strategia ambientale di medio periodo, il Nissan Green Program 2030. In questo quadro, contrasto al cambiamento climatico e gestione dell’acqua sono priorità centrali, integrate nelle attività globali dell’azienda e nella sua catena del valore. Un impianto che appare più metodo che slogan.

Sul lungo periodo, Nissan prosegue l’obiettivo della neutralità carbonica entro il 2050, che copre sia le emissioni operative sia l’intero ciclo di vita dei prodotti. Il percorso include l’ampliamento della gamma di veicoli elettrificati, tra cui modelli 100% elettrici e sistemi e-POWER, l’aumento della quota di energie rinnovabili e l’introduzione di misure di efficienza energetica in stabilimenti e uffici. Scelte che, nella pratica, puntano a ridurre l’impronta ambientale.

La sicurezza idrica è l’altro pilastro chiave dell’approccio ambientale di Nissan. L’azienda valuta i rischi legati all’acqua in tutti i siti produttivi nel mondo utilizzando l’Aqueduct Water Risk Atlas sviluppato dal World Resources Institute. Nelle aree a forte stress idrico, Nissan si concentra sulla riduzione dei consumi complessivi, sul riciclo delle acque reflue e sull’impiego dell’acqua piovana, dichiarando che gli standard di trattamento delle acque reflue superano i requisiti normativi locali. Una prudenza che, negli impianti, fa la differenza.

La strategia climatica trova ulteriore concretezza con il progetto EV36Zero nel Regno Unito, un ecosistema industriale che unisce produzione di veicoli elettrici, fabbricazione di batterie e uso di energie rinnovabili. L’iniziativa è presentata come un passo pratico verso una manifattura a basse emissioni e sostiene gli obiettivi di transizione più ampi dell’azienda. Un tassello che mostra come la filiera possa cambiare volto.

Considerato che i punteggi CDP pesano sempre di più nelle decisioni d’investimento, la permanenza di Nissan nella A List potrebbe avere implicazioni strategiche che vanno oltre la sola reputazione. La continuità di questi risultati negli anni lascia intendere che la performance ambientale stia diventando una componente strutturale del modello di business di lungo periodo dell’azienda, più che un’iniziativa di sostenibilità slegata dal resto.

Mark Havelin

2025, Dic 16 12:15