Charles Sykes e la nascita della Spirit of Ecstasy: 150 anni di eredità Rolls-Royce
Storia e significato della Spirit of Ecstasy: Rolls-Royce celebra i 150 anni di Charles Sykes, l’artista che trasformò il marchio unendo ingegneria ed estetica.
Rolls-Royce Motor Cars celebra i 150 anni dalla nascita di Charles Robinson Sykes, l’artista e scultore il cui lavoro è diventato centrale per l’identità visiva ed emotiva del marchio. Il suo intervento segnò il momento in cui l’eccellenza ingegneristica di Rolls-Royce si affiancò all’espressione artistica, dando forma a un simbolo culturale che ancora oggi conserva forza e senso. È il punto in cui la meccanica smette di parlare da sola e lascia spazio a un segno capace di raccontare la marca prima ancora che l’auto si muova.
Nato il 18 dicembre 1875 a Brotton, nel nord dell’Inghilterra, Sykes si formò artisticamente a Newcastle e poi a Londra. Si affermò presto come illustratore, pittore e scultore versatile, realizzando sia lavori commerciali sia opere da esposizione. Un numero significativo dei suoi disegni e delle sue opere è oggi conservato al Victoria and Albert Museum di Londra, a conferma del suo rilievo nell’arte britannica di inizio Novecento.
L’eredità più duratura di Sykes per Rolls-Royce è la Spirit of Ecstasy, presentata ufficialmente nel 1911. Commissionata su richiesta di Claude Johnson, primo direttore commerciale dell’azienda, la statuetta nacque non come semplice ornamento, ma come dichiarazione di carattere. Con il suo senso del movimento, l’equilibrio e la serenità, la scultura fissò un nuovo linguaggio visivo per il marchio, andando oltre il mero risultato tecnico.
Le origini della Spirit of Ecstasy risalgono a un lavoro precedente di Sykes, The Whisper, creato per la Rolls-Royce personale di John Montagu. Entrambe le sculture sono strettamente legate a Eleanor Velasco Thornton, ampiamente considerata il modello per queste figure. Questa dimensione personale dà più profondità alla storia della mascotte, radicandone il significato nel contesto artistico e sociale dell’epoca; è uno di quei dettagli che rende il racconto meno mitico e più tangibile.
Nel tempo, la Spirit of Ecstasy è cambiata in forma, scala e materiali, adattandosi ai nuovi linguaggi stilistici dell’automobile senza perdere la propria identità. Attraverso questo emblema, Rolls-Royce ha consolidato una reputazione in cui tecnologia ed estetica procedono insieme, ognuna a sostegno dell’altra. Vederla evolvere rimanendo se stessa è uno degli esercizi di design più complessi e, quando riesce, racconta una coerenza che poche case automobilistiche possono permettersi.
Mark Havelin
2025, Dic 17 21:14