Defender alla Dakar: flotta di ricognizione, percorso 2026 e programma W2RC
Defender rafforza la presenza alla Dakar: sei 110 P300 per la ricognizione tracciano il percorso 2026, aprono le speciali e supportano media e ufficiali.
Defender intensifica il proprio coinvolgimento alla Dakar, andando oltre la classica partnership per assumere un ruolo attivo nella definizione stessa dell’evento. Nell’ambito di un accordo quadriennale con gli organizzatori del rally-raid più duro al mondo, il marchio fornisce una flotta di veicoli specializzati per la ricognizione dei percorsi, contribuendo già a delineare il tracciato della Dakar 2026. Una scelta che privilegia il fare rispetto all’apparire.
Sei Defender allestiti ad hoc sono stati assegnati agli ufficiali della Dakar; i primi due sono già al lavoro nei deserti dell’Arabia Saudita. Qui ogni chilometro delle future tappe viene percorso e validato prima che il tracciato venga finalizzato. Questa fase di ricognizione è cruciale: serve a garantire che terreno, navigazione e sicurezza siano all’altezza di una gara che si sviluppa per migliaia di chilometri. Un lavoro poco visibile, ma decisivo.
I mezzi di ricognizione derivano dalla Defender 110 con motore P300 e sono stati ampiamente adattati per un impiego prolungato in condizioni estreme. Ogni esemplare dispone di gabbia di sicurezza integrale, configurazione a tre posti con cinture da competizione, sospensioni rinforzate e protezioni del sottoscocca, oltre a ruote All-Terrain. L’equipaggiamento comprende anche un serbatoio ausiliario per aumentare l’autonomia, stivaggio sul tetto, attrezzi di recupero e sistemi di bordo pensati per lunghi periodi di operatività nel deserto. Scelte tecniche orientate alla resistenza, più che all’estetica.
Una volta confermato il percorso, gli stessi veicoli resteranno in servizio durante la gara: saranno impiegati per aprire ogni prova speciale prima del passaggio dei concorrenti. Accanto a questo ruolo operativo, Defender fornirà inoltre una flotta più ampia per il trasporto di ufficiali e media internazionali lungo l’intero evento. Un presidio logistico che spesso fa la differenza sul campo.
La collaborazione, avviata alla Dakar 2025, è destinata a proseguire almeno fino al 2028 e rientra in un progetto più ampio legato ai rally-raid. Dal 2026 il marchio prevede di prendere parte al FIA World Rally-Raid Championship nella categoria Stock, facendo dell’attuale lavoro sui tracciati della Dakar una base pratica per il prossimo programma agonistico. Una continuità che lascia intravedere una strategia di lungo periodo.
Mark Havelin
2025, Dic 23 03:15