Benzina premium: cosa cambia davvero con un ottano più alto
Scopri se la benzina premium aumenta la potenza. Spieghiamo il ruolo del numero di ottano, quando serve e quando no, con consigli basati su fonti autorevoli.
L’idea che la benzina premium possa dare più potenza a qualsiasi motore è uno dei miti automobilistici più tenaci. Sembra logico: se il carburante costa di più e porta l’etichetta “premium”, l’auto dovrebbe andare meglio. Ma fonti recenti in inglese e tedesco mostrano che la realtà è molto più tecnica e, soprattutto, tutt’altro che universale.
Il nodo sta nel numero di ottano. L’ottano non misura quanta energia contiene un carburante e non aumenta direttamente la potenza. Indica invece la resistenza al battito in testa, la combustione incontrollata e prematura della miscela aria‑carburante. Se un motore è progettato per funzionare senza battito con la benzina normale, passare a un’ottanatura più alta non sblocca automaticamente cavalli extra.
Lo ribadiscono chiaramente i materiali più recenti di Consumer Reports e CARFAX. Entrambi sottolineano che, quando il costruttore non richiede la premium e il motore gira regolare con la benzina normale, non bisogna aspettarsi miglioramenti percepibili in accelerazione o consumi. Il mito inciampa in una sola parola: qualsiasi. La premium non fa miracoli in ogni motore.
Il fraintendimento resiste perché esistono motori per i quali la benzina premium conta. Nei veicoli in cui la premium è necessaria — o consigliata per ottenere le massime prestazioni — le centraline possono sfruttarne la maggiore resistenza al battito, soprattutto sotto carico. Non significa che la premium aumenti la potenza in modo universale; spiega però perché alcuni costruttori la associano a prestazioni ottimali in progetti specifici.
Le fonti tedesche guardano alla stessa questione da un’altra angolazione. Usare un carburante con ottano insufficiente può causare battito in testa, ridurre l’efficienza e, nel lungo periodo, creare danni. In questa prospettiva la premium non è un plus di potenza, ma un modo per rispettare le esigenze tecniche del motore. Il consiglio, costante, resta semplice: attenersi alle indicazioni del costruttore invece di fidarsi del prezzo o dell’etichetta.
Un altro equivoco diffuso è che la benzina premium sia sempre “più pulita”. Qui si confonde l’ottano con la qualità dei detergenti. Standard come TOP TIER riguardano il controllo dei depositi e l’efficacia degli additivi, non il livello di ottano. La pulizia del carburante dipende dalle formulazioni dei detergenti, un aspetto separato dal fatto che sia etichettato regular o premium.
Mettendo insieme i dati, emerge una conclusione netta. La benzina premium è uno strumento specializzato, non un upgrade universale. Offre benefici solo dove i motori sono progettati o calibrati per sfruttare l’ottanatura più alta. Per la maggior parte delle vetture nate per la benzina normale, spendere di più non si traduce in più potenza. E, alla prova dei fatti, difficilmente cambierà: le prestazioni resteranno legate all’abbinamento tecnico giusto, non al fascino del termine “premium”. Chi guida lo avverte prima al distributore che al pedale.
Allen Garwin
2025, Dic 29 01:44