Quali auto sono meno rubate nel 2024? Il report HLDI su Tesla, RAV4 Prime e Volvo XC90

Furti auto 2024: Tesla e i modelli meno rubati HLDI
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Scopri i modelli meno rubati nel 2024 secondo HLDI: Tesla Model 3, Model Y e S, Toyota RAV4 Prime e Volvo XC90. Dati reali, focus su EV e sicurezza digitale.

Nel 2024 negli Stati Uniti sono stati registrati oltre 850.000 furti di veicoli, un dato che ha riportato la sicurezza delle auto sotto i riflettori. Su questo sfondo, un nuovo rapporto dell’Highway Loss Data Institute (HLDI) mette in evidenza un ristretto gruppo di modelli rubati molto meno della media di mercato. La classifica non si affida a sondaggi o opinioni, ma alle denunce assicurative legate a casi reali di furto.

I cinque modelli con il rischio di furto più basso sono la Tesla Model 3, la Tesla Model Y, la Toyota RAV4 Prime plug-in hybrid, la Tesla Model S e la Volvo XC90. Secondo i dati HLDI, tutti mostrano frequenze di sinistri per furto pari solo a una frazione del livello medio del mercato, in alcuni casi ridotte a poche unità percentuali.

Colpisce la forte presenza di veicoli elettrici. I dati HLDI indicano che una quota significativa delle auto meno rubate è composta da EV o ibride plug-in. Nel caso di Tesla, il risultato è strettamente legato a un ecosistema di sicurezza completamente digitale: connettività costante, telemetria integrata, monitoraggio da remoto, autenticazione obbligatoria del conducente tramite PIN personale e funzioni di videosorveglianza che si attivano quando attorno al veicolo viene rilevata un’attività sospetta.

Spicca anche l’inclusione della Toyota RAV4 Prime. Se i modelli RAV4 tradizionali compaiono da tempo con frequenza nelle statistiche di furto, la variante ibrida plug-in registra un numero di denunce assicurative sensibilmente più basso. Il contrasto mette in luce come specifiche configurazioni tecniche e soluzioni di protezione possano pesare più della semplice popolarità del modello tra gli acquirenti.

A chiudere la top five c’è la Volvo XC90, a conferma dell’attenzione del marchio per una protezione elettronica a tutto tondo. Funzioni che consentono l’intervento da remoto e la disattivazione delle chiavi del veicolo sono considerate dagli assicuratori deterrenti efficaci e contribuiscono a ridurre sia la frequenza dei furti sia le perdite complessive.

HLDI precisa che i risultati riguardano veicoli assicurati negli Stati Uniti e si basano su dati standardizzati che tengono conto dei fattori regionali e demografici. Anche così, il quadro generale è chiaro: con auto sempre più connesse e protette digitalmente, il furto diventa più complesso, più tracciabile e meno appetibile per i criminali.

Guardando avanti, i dati suggeriscono che le protezioni software e le capacità di controllo da remoto peseranno sempre di più nelle classifiche dei furti, relegando gradualmente in secondo piano le misure meccaniche tradizionali.

Allen Garwin

2025, Dic 30 23:08