Cybercab torna su strada: test a Austin tra autonomia e regole

Tesla Cybercab a Austin: robotaxi vicino alla produzione
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A Austin avvistato il Tesla Cybercab quasi di serie: due posti, volante presente. Robotaxi in arrivo, ma test e produzione frenati dalle regole del Texas.

Tesla ha riportato il Cybercab sulle strade pubbliche, questa volta a Austin. Due veicoli prossimi alla produzione sono stati avvistati nel traffico reale, ma con una configurazione che lascia ancora interrogativi: entrambi avevano volante, specchietti laterali e un conducente al posto guida. Per un mezzo concepito come robotaxi pienamente autonomo e privo di comandi manuali, la scena ribadisce quanto la fase resti ancora di transizione.

Esteticamente, i Cybercab rispecchiano da vicino il concept già mostrato da Tesla. Proporzioni compatte e design minimalista rivelano l’abitacolo a due posti, una scelta mirata a contenere il peso, migliorare l’efficienza e ridurre i costi di produzione. Tesla sostiene da tempo che tagliare la massa superflua sia decisivo per la sostenibilità economica dei robotaxi, soprattutto quando la maggior parte dei tragitti avviene con un solo passeggero a bordo: un’impostazione coerente con l’utilizzo reale.

L’autonomia resta però il nodo da sciogliere. Durante i test di Austin, la guida autonoma completa non è stata chiaramente attivata, con la supervisione umana ancora presente. È un contrasto con l’obiettivo dichiarato di raggiungere la SAE Level 4, in cui il veicolo opera senza intervento umano entro condizioni definite, avvicinandosi alla fascia dei servizi completamente driverless già gestiti da concorrenti come Waymo. Il divario fra visione e realtà, al momento, passa da qui.

La presenza del conducente sembra dipendere più dalla regolamentazione che da limiti tecnici. In Texas, regole aggiornate entrate in vigore a fine 2025 richiedono un’autorizzazione specifica per l’esercizio commerciale di veicoli completamente autonomi. A livello federale, i mezzi privi di volante o pedali devono inoltre ottenere esenzioni rispetto agli standard di sicurezza esistenti. Finché queste approvazioni non arrivano, i test con comandi tradizionali restano la via legale più semplice: una cornice normativa che pesa quanto il software.

Tesla punta ancora ad aprile 2026 per l’avvio della produzione del Cybercab, presentandolo come pilastro della propria strategia robotaxi. Nel frattempo, l’azienda continua ad affidarsi a Model Y modificati per le prime attività di ride-hailing autonomo, che incontrano meno ostacoli regolatori. Una roadmap ambiziosa, ma tracciata.

Il ritorno del Cybercab sulle strade pubbliche offre uno spaccato di quanto l’azienda sia vicina alla propria visione e, allo stesso tempo, di quanto tutto dipenda ancora dal via libera dei regolatori. Il design appare già vicino alla produzione, ma l’ultimo passo verso un robotaxi senza volante resta saldamente nelle mani di legislatori e autorità dei trasporti.

Allen Garwin

2026, Gen 01 21:24