Hans-Joachim Stuck compie 75 anni: la leggenda dell’endurance con la Porsche 962

Hans-Joachim Stuck 75: l’era Porsche 962 a Le Mans
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Ripercorriamo i 75 anni di Hans-Joachim Stuck: due trionfi a Le Mans con la Porsche 962, trionfi endurance, ruolo chiave da collaudatore e icona storica.

Hans-Joachim Stuck compie 75 anni, un’occasione per ripercorrere la carriera di una figura chiave dell’endurance e di un pilota legato indissolubilmente alla storia sportiva di Porsche. Il suo nome richiama soprattutto la Porsche 962, il prototipo che ha incarnato il dominio del marchio negli anni Ottanta e il capitolo più luminoso della sua vita professionale. Difficile trovare in quel decennio un binomio pilota-macchina più rappresentativo.

Stuck si costruì la reputazione di saper unire un ritmo implacabile sulle lunghe distanze a una lettura precisa del comportamento dell’auto. Una combinazione che nell’endurance fa la differenza e che lo rese un elemento centrale del team ufficiale Porsche. A metà anni Ottanta arrivarono i maggiori successi internazionali con la Porsche 962 C: il titolo nel Campionato del Mondo Endurance nel 1985, vittorie nell’ADAC Supercup e affermazioni assolute alla 12 Ore di Sebring.

Il cuore della sua eredità sportiva batte a Le Mans. Nel 1986 e nel 1987, insieme a Derek Bell e Al Holbert, portò la Porsche 962 C ufficiale al successo assoluto. Quei trionfi si inserirono nella storica serie di sette vittorie consecutive di Porsche alla 24 Ore, confermando lo status di Stuck tra i migliori specialisti dell’endurance della sua generazione e la superiorità tecnica dei prototipi Gruppo C. Risultati che, più di qualsiasi statistica, restituiscono il peso specifico di quegli anni.

Il suo contributo andò però oltre i piazzamenti. All’interno di Porsche, Stuck era considerato un collaudatore di riferimento, noto per feedback puntuali e dettagliati durante i test. Il suo apporto fu determinante per affinare la 962 in funzione di circuiti e condizioni diverse, consolidandone la competitività sia per la squadra ufficiale sia per i team clienti. Non un dettaglio secondario: in quell’epoca la differenza si costruiva anche nei box.

La versatilità definì la sua carriera. Stuck corse in Formula 1, nelle competizioni turismo e nell’endurance, conquistando titoli nel DTM e nell’IMSA Supercar e firmando vittorie assolute alla 24 Ore del Nürburgring con costruttori differenti. Una traiettoria che sfugge alle etichette. Dopo il ritiro, rimase profondamente coinvolto nel motorsport, guidando la Federazione tedesca degli sport motoristici (DMSB) dal 2012 al 2020, con un’attenzione marcata alla sicurezza e allo sviluppo strutturale.

Ancora oggi, Hans-Joachim Stuck è un ponte visibile con un’epoca formativa dell’endurance. In qualità di ambasciatore e presenza costante agli eventi storici, continua a condividere esperienze di un periodo in cui innovazione, affidabilità e talento al volante hanno plasmato la storia delle corse. Il suo 75º compleanno è non solo un traguardo personale, ma anche un richiamo all’influenza duratura della Porsche 962 e dei piloti che hanno definito quell’era.

Mark Havelin

2026, Gen 02 12:27