Norvegia verso l'addio ai motori termici: 95,9% di nuove auto elettriche nel 2025

Norvegia: elettriche al 95,9% delle immatricolazioni 2025
volkswagen-newsroom.com

Nel 2025 in Norvegia le auto elettriche sono il 95,9% delle immatricolazioni. Dati di mercato, incentivi, quote Tesla e marchi cinesi, cosa cambia dal 2026.

La Norvegia è arrivata a un passo dall’eliminare le auto con motore a combustione dalle nuove immatricolazioni del 2025. I veicoli totalmente elettrici hanno rappresentato il 95,9% di tutte le nuove registrazioni, una quota che fino a pochi anni fa pareva irraggiungibile persino per i mercati più avanzati.

Dieci anni prima, le elettriche erano meno di un terzo delle vendite. Oggi benzina e diesel sono una rarità nelle concessionarie norvegesi, scelte soprattutto per usi di nicchia dove non esistono alternative elettriche adeguate.

Nel 2025 le nuove immatricolazioni totali hanno toccato 179.549 unità, con un balzo del 40% rispetto all’anno precedente. Una parte importante di questa impennata è legata al fattore tempo: molti acquirenti hanno anticipato l’acquisto in vista dei cambi fiscali dal 1° gennaio 2026, quando l’esenzione dall’IVA per le auto elettriche si applicherà solo ai primi NOK 300.000 del prezzo (in calo rispetto ai precedenti NOK 500.000).

Nonostante il progressivo ridimensionamento degli incentivi, la domanda di elettriche è rimasta fortissima per tutto l’anno. In diversi mesi i veicoli a zero emissioni hanno superato il 97–98% delle registrazioni e, in aprile, tutti i primi trenta modelli più venduti erano completamente elettrici: un quadro che lascia pochi dubbi sulla direzione del mercato.

Tesla ha mantenuto la leadership per il quinto anno di fila con il 19,1% delle vendite totali, seguita da Volkswagen e Volvo. Intanto i costruttori cinesi hanno ampliato la loro presenza: la quota combinata è salita al 13,7% rispetto al 10,4% del 2024, con diversi modelli che per la prima volta sono entrati nella top ten mensile. Il segnale è chiaro: la concorrenza si sta allargando e la scelta per i clienti diventa più ricca.

La svolta norvegese non si spiega solo con i bonus per l’elettrico. Tasse di immatricolazione elevate e accise sui carburanti hanno reso le auto tradizionali molto più costose da acquistare e utilizzare, spostando in modo netto la convenienza verso le alternative a batteria. Un mix di bastone e carota che, messo così, funziona.

Di fatto, la Norvegia ha centrato l’obiettivo fissato nel 2017: rendere le elettriche la scelta dominante entro il 2025. Ora l’attenzione si sposta al 2026, primo anno intero con regole fiscali più rigide. I primi segnali indicano che il ritmo di adozione non dovrebbe rallentare; potrebbe però cambiare la tipologia di auto scelte, con un possibile spostamento verso modelli più compatti e accessibili.

Allen Garwin

2026, Gen 04 03:03