Tesla Cybertruck sotto tiro: vetri balistici Armored CyberGlass (non di serie)
Test al poligono su Tesla Cybertruck con vetri balistici Armored CyberGlass NIJ IIIA: resistono ai colpi, ma non sono di serie; upgrade aftermarket costoso.
Il test che molti aspettavano è finalmente arrivato: qualcuno ha sparato con armi vere contro i finestrini di un Tesla Cybertruck. C’è però un dettaglio decisivo: nel mirino non c’era il vetro di serie Tesla. Il pick-up montava cristalli balistici aftermarket di Armored CyberGlass, che sostituivano completamente i vetri laterali originali.
La prova è stata organizzata da membri di Tesla Owners Silicon Valley e si è svolta al poligono privato di Taran Tactical in California. Accanto a tiratori professionisti e appassionati di armi era presente anche Franz von Holzhausen, capo del design di Tesla: una presenza che aggiungeva una certa carica simbolica dopo il lancio del Cybertruck del 2019, passato alla storia per la crepa dell’Armor Glass sul palco. Il contesto, insomma, sembrava scelto per chiudere un cerchio.
Per il test, i finestrini standard del Cybertruck sono stati rimossi e sostituiti con pannelli Armored CyberGlass. Questi vetri sono commercializzati come balistici e certificati NIJ Livello IIIA, una classificazione pensata per fermare la maggior parte delle munizioni da pistola più diffuse, comprese le 9 mm. I tiratori sono saliti di calibro con armi diverse, fino a imbracciare fucili ad alta potenza e persino una .50 BMG da un Barrett M82. Il vetro ha riportato danni pesanti — crateri e crepe a ragnatela — ma è rimasto nella sua sede e, fatto rilevante, ha continuato a funzionare dopo la sparatoria. Un comportamento in linea con la protezione dichiarata, pur messo a durissima prova dai colpi più estremi.
Il video, però, rimette i piedi per terra: un Tesla Cybertruck di serie non monta vetri antiproiettile. La stessa Tesla evita di definire balistici i finestrini del veicolo, preferendo sottolineare la robustezza strutturale complessiva e le buone prestazioni nei crash test. Una protezione davvero balistica, come mostra questa prova, arriva solo tramite costosi upgrade aftermarket che possono spingersi ben dentro la fascia delle cinque cifre.
La sparatoria controllata mette in evidenza la tensione tra l’immagine quasi da carro armato del Cybertruck e le sue specifiche reali. L’Armored CyberGlass rafforza la reputazione di durezza, quasi leggendaria, del veicolo, ma definisce con chiarezza il confine tra un pick-up di produzione e un allestimento specialistico e blindato. L’interesse per questi interventi è destinato a crescere, sebbene restino una soluzione di nicchia, più da appassionati che da equipaggiamento che l’acquirente medio possa aspettarsi.
Allen Garwin
2026, Gen 11 18:34