Brevetto Ford: sistema di car sharing intelligente per robotaxi
Ford registra il brevetto US 12,511,586 per un sistema di car sharing intelligente: assegnazione posto, guida visiva e preparazione abitacolo, per robotaxi.
Ford compie un ulteriore passo verso i servizi di mobilità digitale depositando un brevetto per un sistema intelligente di car sharing pensato per migliorare l’esperienza dei passeggeri e supportare futuri scenari da robotaxi. Il brevetto, registrato come US 12,511,586, è stato depositato l’8 febbraio 2023 e pubblicato a fine dicembre 2025.
Al centro dell’idea c’è una serie di moduli smart integrati direttamente nel veicolo. L’architettura punta a snellire la gestione dei mezzi condivisi: dalla prenotazione della corsa all’adattamento dell’abitacolo per il singolo utente. Una volta confermato il viaggio, il sistema può assegnare un posto specifico al passeggero, collegarlo a preferenze di accessori già definite e predisporre l’auto prima dell’arrivo al punto di prelievo. Un’impostazione che, sulla carta, riduce attriti prima ancora che si apra la portiera.
Tra le funzioni chiave descritte spicca una guida visiva in abitacolo associata a un determinato sedile. Il veicolo può indicare chiaramente dove accomodarsi, affrontando una delle cause tipiche di rallentamenti e incertezze nelle corse condivise. Un accorgimento che torna particolarmente utile nel car sharing, nei servizi di ride-pooling e nei futuri robotaxi, dove un imbarco rapido e privo di ambiguità diventa cruciale.
La documentazione precisa anche che l’indicatore visivo può attivarsi prima del ritiro del passeggero, mentre l’auto è già in marcia verso il punto d’incontro. Un dettaglio che mette l’accento su contesti in cui un conducente umano potrebbe non essere presente o non intervenire nell’orientare le persone all’interno dell’abitacolo. Questa logica “anticipata” si sposa con scenari a guida autonoma, in cui ogni secondo al marciapiede conta.
Ford evidenzia che il deposito di brevetti è una prassi consolidata per proteggere idee e costruire un portafoglio di proprietà intellettuale. Avere un brevetto non equivale a un via libera alla produzione in serie, ma indica ambiti di esplorazione attiva nel perimetro dei servizi di mobilità.
Nel complesso, il brevetto suggerisce un’attenzione crescente all’anima digitale ed esperienziale della mobilità condivisa. Concentrandosi su guida al posto, preparazione dell’abitacolo e interazione automatizzata con il passeggero, soluzioni di questo tipo possono gettare una parte delle basi dei robotaxi di domani, dove praticità e chiarezza valgono quanto la capacità dell’auto di muoversi da sola.
Allen Garwin
2026, Gen 11 22:02