La storia dei crash test: come sono cambiati per migliorare la sicurezza

Storia ed evoluzione dei crash test: dalla sicurezza passiva alla prevenzione
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Scopri l'evoluzione dei crash test, dai primi test del 1934 ai moderni protocolli di sicurezza come NCAP e Euro NCAP, che influenzano la progettazione delle auto.

I crash test non sono più soltanto spettacolari immagini di un'auto che si schianta contro un muro di cemento. Oggi rappresentano un ampio sistema di valutazioni ingegneristiche e di rating pubblici sulla sicurezza, che influenzano direttamente come vengono progettate le scocche, come vengono calibrate cinture e airbag e quali sistemi elettronici di assistenza diventano di serie sui nuovi modelli.

La storia dei crash test inizia molto prima dell'era delle familiari "stelle" della sicurezza. Uno dei primi esempi documentati arriva dalla General Motors, che condusse un test d'impatto contro una barriera già nel 1934. All'epoca, il metodo era sorprendentemente diverso dagli standard moderni: un conducente accelerava il veicolo verso la barriera a una velocità che gli permetteva comunque di lasciare l'auto appena prima dell'impatto. Sebbene l'approccio oggi sembri estremo, segnò un primo tentativo di trattare le collisioni non come una sfortuna casuale, ma come un fenomeno che poteva essere studiato e gestito.

Verso la metà del XX secolo, i crash test divennero più strutturati. Pubblicazioni del Transportation Research Board descrivono un test contro barriera che coinvolgeva una Ford Tudor del 1955, dove venivano usati manichini passeggeri e l'incidente stesso veniva analizzato come strumento per comprendere la fisica dell'impatto e il comportamento strutturale del veicolo. Gradualmente, divenne chiaro che la sicurezza non riguardava solo metallo robusto, ma come l'energia dell'urto si propaga attraverso l'abitacolo e colpisce gli occupanti.

Una svolta importante arrivò quando i crash test si evolsero in un punto di riferimento pubblico per i consumatori. Negli Stati Uniti, la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) istituì il New Car Assessment Program (NCAP) nel 1978, con i test frontali contro barriera che iniziarono nel 1979. Nel tempo, il protocollo si è ampliato: i test d'impatto laterale contro barriera furono introdotti nel 1996, le valutazioni del rischio di ribaltamento furono aggiunte nel 2000 e nel 2003, e i test contro palo laterale seguirono nel 2011.

Nei primi anni 2010, l'attenzione iniziò a spostarsi dalla sopravvivenza all'incidente alla sua prevenzione. La documentazione NHTSA nota che le valutazioni delle tecnologie di assistenza alla guida furono introdotte a partire dai veicoli dell'anno modello 2011. Oggi, il NCAP copre sia la resistenza all'urto che le prestazioni di prevenzione degli incidenti, riflettendo una comprensione più ampia di cosa significhi "sicurezza del veicolo".

Accanto ai test governativi, negli USA emerse una forza indipendente. L'Insurance Institute for Highway Safety (IIHS) iniziò a rilasciare valutazioni dei crash test nel 1995, lanciando il suo lavoro con il test frontale a sovrapposizione moderata. Questo tipo di scenario d'incidente divenne importante perché metteva alla prova le strutture dei veicoli in modo diverso rispetto ai test frontali a tutta larghezza, evidenziando come un sovrapposizione parziale possa esercitare uno stress estremo sulla parte anteriore e sull'integrità dell'abitacolo.

L'Europa seguì il suo percorso attraverso l'Euro NCAP, lanciato ufficialmente nel 1997. Con il tempo, i suoi rating di sicurezza divennero un importante punto di riferimento per i costruttori che vendono nel mercato europeo.

La Germania, in particolare, sviluppò una solida infrastruttura per i crash test. L'ADAC riferisce che il suo centro tecnico di Landsberg ha condotto circa 1.700 crash test dal 1997, con all'incirca 70 nuovi test eseguiti ogni anno. Il suo lavoro si estende oltre i veicoli stessi, coprendo accessori di sicurezza, sistemi di ritenuta per i passeggeri e metodi di fissaggio del carico.

Un altro attore chiave è la DEKRA, i cui crash test servono non solo alle valutazioni di sicurezza per i consumatori, ma anche alla ricostruzione degli incidenti. L'azienda spiega che il suo Crash Test Center è frequentemente utilizzato in indagini richieste da tribunali e assicuratori, e che i costruttori si affidano sempre più alla struttura per casi complessi che coinvolgono la responsabilità per la sicurezza del prodotto.

Anche le istituzioni pubbliche tedesche contribuirono allo sviluppo a lungo termine della ricerca sugli urti. La documentazione TRID/TRB nota che i primi crash test in una nuova struttura gestita dalla BASt furono condotti nel maggio 1979, segnando l'inizio di sforzi di test sistematici che continuarono nei decenni successivi.

I crash test continuano a evolversi oggi, riflettendo nuove aspettative e sfide di sicurezza emergenti. Uno dei cambiamenti più visibili è la spinta verso una rappresentazione più realistica di diversi tipi di occupanti. Nel 2025, l'Associated Press riportò che il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti introdusse un nuovo modello di manichino per crash test progettato sull'anatomia femminile, noto come THOR-05F. La mossa evidenziò come i metodi di test vengano gradualmente affinati per corrispondere meglio ai rischi di lesioni del mondo reale.

In questo contesto, la continua espansione di programmi come il NCAP non riguarda più solo i rating. È sempre più un segno di dove si sta dirigendo l'intera filosofia della sicurezza. Man mano che i protocolli diventano più esigenti e le tempistiche per i nuovi requisiti vengono fissate per i futuri anni modello, il focus del settore sembra spostarsi dal semplice sopravvivere a un impatto verso il rendere gli incidenti gravi meno probabili in primo luogo.

Allen Garwin

2026, Feb 15 20:02